Il taccuino nepalese di Jacopo Fasolo è ben di più che un semplice libriccino per appunti di viaggio: il suo viaggio è non solo scoperta di luoghi e di civiltà ma anche irrinunciabile e insopprimibile esigenza di fermare per un attimo le proprie emozioni e di cercare di trasmetterle a se stesso e agli altri.
Ogni pagina di questo libro sembra una lotta tra testo e iconografia: a volte il primo lambisce, invade o si sovrappone alle immagini disegnate e dipinte, altre volte sono le immagini che spingono il testo fuori dal suo spazio; non ci sono margini, nƩ contorni salvati in alto e in basso, nƩ respiro grafico.
Le pagine del taccuino di Jacopo Fasolo sono cosƬ dense in quanto intrise propriamente di nostalgia, incapaci di trattenerla tutta; si sfogliano ma si ripassano, non si arriva mai alla fine, cāĆØ sempre un motivo per riprendere una pagina precedente, che attrae per la sua bellezza originale.
Le pagine del taccuino e gli splendidi disegni si integrano a vicenda, col risultato che la scrittura si unisce alle immagini quasi fondendosi con esse.
BIOGRAFIA AUTORE:
JACOPO FASOLO ĆØ nato a Firenze il 5 ottobre 1940. Nel 1945 con la famiglia si trasferisce a Venezia. Nel 1964 si laurea in ingegneria elettrotecnica allāUniversitĆ di Padova. Nonostante la sua formazione scientifica a si ĆØ sempre interessato alle varie discipline artistiche, frequentando in particolare il mondo della pittura. Ha molto viaggiato documentando i suoi viaggi con taccuini arricchiti da disegni e acquarelli. Nel corso degli anni ha realizzato circa 20 diari di viaggio tra lāItalia, lāEuropa, lāAfrica, il Medio Oriente e lāAsia.