Con questo volume ĆØ possibile per la prima volta conoscere, nella sua completezza, una delle più originali esperienze dāarte e dāartigianato verificatesi nel centro storico di Venezia agli inizi del XX secolo. Con un direttore artistico come Gian Carlo Polidori e attorniandosi dei migliori artigiani veneti dellāepoca, Giacomo Dolcetti ha trasformato la piccola fornace, situata a poca distanza dal Canal Grande, in un vivace luogo di ricerca, aprendo le porte ai migliori artisti di allora ed esponendo le sue ceramiche alla Biennale di Venezia e alla Fondazione Bevilacqua La Masa. Il volume ricostruisce nel dettaglio questa straordinaria avventura grazie alla quale, nella cittĆ del vetro, la ceramica ha vissuto un decennio di magnificenza degna della grande tradizione antica.
BIOGRAFIA AUTORE:
NICO STRINGA, ĆØ stato per molti anni docente di Storia dellāArte Contemporanea presso lāUniversitĆ Caā Foscari di Venezia. Figlio di artigiani ceramisti, ha dedicato numerosi studi e pubblicazioni alle vicende dellāartigianato e della ceramica dāarte nel XX secolo in Italia. Nel 1987 ha pubblicato il catalogo Terre Ferme, ricostruendo la storia dei ceramisti veneziani attivi nel Novecento, con particolare attenzione per Giacomo Dolcetti; ha inoltre contribuito a valorizzare la ceramica dāartista dei grandi scultori, da Arturo Martini a Lucio Fontana fino a Leoncillo Leonardi. Nellāambito Veneto ha pubblicato volumi fondamentali su Pompeo Pianezzola e Alessio Tasca; collabora con il Museo della Ceramica di Nove (Vicenza).